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Mondragone, presentata la squadra di Schiappa
Ieri, 30 maggio, in occasione della seduta d’insediamento del nuovo consiglio comunale di Mondragone e del giuramento del sindaco, è stata annunciata anche la squadra di assessori che lavoreranno con Giovanni Schiappa. Si tratta di Valerio Bertolino (La Scelta) che sarà il vicesindaco, Federico Pellegrino (Pdl, primo non eletto della lista), Francesco Nazzaro (Pdl, già segretario comunale a Sepino), Claudio Petrella (Liberi e Democratici) che rispetto alle altre amministrazioni scende ai piani bassi, e Francesca Gravano (Nuovo Psi).
La presidenza del consiglio comunale spetta a Pasquale Marquez, alla sua quarta esperienza, consigliere più votato con 531 preferenze ed eletto dai membri del consiglio con 16 voti su 17 (uno portava la dicitura “nessuno”). Vicepresidente sarà invece Emilio Martucci eletto all’unanimità.
Non è mancata certo qualche piccola polemica: il più agguerrito è sicuramente Gerardo Napolitano che, dopo aver sottolineato “Sei il sindaco di tutti noi, il tuo è stato un risultato mai raggiunto dal dopoguerra” legge una lettera, inviata nei giorni precedenti al sindaco, ai consiglieri e ai segretari dei partiti, e dimostra tutta la sua delusione nel non aver ricevuto risposta all’incontro auspicato. Quindi annuncia “Valuterò di volta in volta se appoggiare l’esecutivo”, evidentemente contrariato dall’incarico impostogli di Francesca Gravano come assessore esterna.
Qualche titubanza anche sulla questione dei due consiglieri dimessi per entrare nella rosa degli assessori. Parliamo di Valerio Bertolino e Claudio Petrella, che hanno dato modo a Daniela Lumia (La Scelta) e Giuseppe Iandico (Liberi e Democratici) di entrare, in quanto primi non eletti, nelle fila dei consiglieri. E’ da sottolineare poi l’entrata della lista civicaLa Scelta pienamente nelle fila del Pdl. Antonio Pagliaro, riconoscendo come capogruppo del Pdl Giuseppe Verrengia, annuncia infatti “La listaLa Scelta sente il dovere di aderire al gruppo di maggioranza del Pdl, questo consentirà di evitare di creare in futuro momenti di rottura”. Come capogruppo del Pdl Giuseppe Verrengia, il primario del reparto di chirurgia alla clinica San Pio di Mondragone, non nasconde la sua visibile emozione per l’incarico, ammette “catapultato dalle sale operatorie all’amministrazione, avrò bisogno dei vostri consigli per poter svolgere al meglio questo compito”. Provato anche Michele Conte “E’ un passaggio di consegne generazionale, sono emozionato ad essere nella sala intitolata a mio nonno, il primo sindaco di Mondragone”.
Una nota dolente arriva poi da Luigi Mascolo (Intesa per Mondragone) “Il sindaco Schiappa ci ha dato garanzia di realizzabilità, pertanto noi daremo un appoggio fermo a questa amministrazione, tuttavia devo manifestare un altro sentimento che con gli amici della lista dobbiamo manifestare: non siamo stati convocati per la formazione della giunta che amministrerà la città, questa cosa ci lascia senza fiato, increduli. Allo stato non abbiamo avuto una risposta ma non è la lista a chiedere una risposta, glielo chiedono i mondragonesi che tramite il voto a Intesa per Mondragone ci hanno dato un vantaggio. Siamo sicuri che ci darà modo di rappresentare quella fetta di elettorato, intanto devo dire che per il ruolo a cui siamo stati relegati ci avvicenderemo in quello che sarà analisi e soprattutto critica costruttiva a quella che sarà questa amministrazione.”
Una volta prestato il giuramento, il sindaco Giovanni Schiappa fa sua la proposta di Alessandro Pagliaro, ovvero realizzare il programma di tutti i candidati sindaco, e si propone di “mettere in campo valori umani, ognuno dovrà avere una parte nella formazione del bene comune: siamo strumenti nelle vostre mani, sentinelle della città e persone da utilizzare per raggiungere i vostri obiettivi”. Schiappa ci tiene ancora una volta a sottolineare l’impegno per l’utilizzo della fascia costiera come motore dell’industria-mare, il risanamento, un progetto per arginare il fenomeno dell’immigrazione e un tavolo provinciale sulla sicurezza urbana “Non vogliamo aggredire lo straniero, vogliamo che i mondragonesi che ospitano gli stranieri capiscano che sono solo persone sfortunate e che Mondragone per loro è la realizzazione di un sogno”.
Un monito deciso arriva da Achille Cennami (Pd): “Auguro al sindaco di vigilare e di stare molto attento perché forse il fallimento delle precedenti amministrazioni è legato proprio al tentativo forte di questo comune di affermare il principio della oligarchia gestionale. Bisogna evitare ad ogni costo che si realizzi, a costo anche di andarsene a casa. A questo principio starò molto attento e mi congratulerò col sindaco se riuscirà in questo intento”. Ma a mettere in guardia il nuovo sindaco è soprattutto Mario Fusco (Idv) “Devo dare atto che questa di oggi è stata la performance migliore di Giovanni rispetto dalla campagna elettorale perché ha volato alto e ha toccato alcuni punti in maniera egregia. Ma questa città ha bisogno di governo, al di là delle lamentazioni di un populismo di nuova generazione che tocca anche delle corde di volgarità, quando si celebra un sindaco bisogna usare linguaggi anche diversi. E’una questione di stile, c’è chi ce l’ha e chi non ce l’ha. Noi ti chiediamo di anteporre gli interessi di questa città, non quelli dei commercianti, degli artigiani, di lobby e di equilibristi. Il tuo slogan era Ho Scelto la Città, devi scegliere la città, Giovanni, non si possono seguire due padroni, devi fare il sindaco di questa città. Onora il tuo slogan, onora la tua anima: coraggio e forza, amministra Mondragone!”.







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