Situazione drammatica nel carcere di Santa Maria Capua Vetere
In seguito alla visita ispettiva, avvenuta mercoledì 8 agosto, all'interno del carcere di Santa Maria Capua Vetere è emersa una situazione palesemente degradante. Il controllo straordinario è stato effettuato dal senatore radicale Marco Perduca, seguito dai militanti dell'associazione "Legalità & Trasparenza" di Caserta. E' stato rinvenuto uno scarto notevolissimo tra il numero dei detenuti, 980, e i posti disponibili, 547. Tra i 980 reclusi, 578 sono in attesa di giudizio definitivo, 352 in attesa del giudizio di primo grado, 100 sono i detenuti tossicodipendenti e più di 20 quelli affetti da malattie epatiche e/o psichiatriche. La gestione di questa difficile oltrechè precaria realtà spetta a 481 agenti di polizia penitenziaria, i quali si alternano in 3 turni da 8 ore. Nella casa circondariale sammaritana sono stati riscontrati anche casi che riflettono carenze gravi: ad esempio, l'accesso all'acqua corrente è limitato alle prime ore del mattino oppure alle sole ore della sera, o, addirittura, è assente del tutto in alcune celle del reparto femminile; un altro disagio è rappresentato dalla presenza di nidi di vespe e di api. Intanto, i militanti radicali confidano nell'attuazione del meccanismo di amnistia, che possa servire a contenere la condizione orribile in cui si trovano gli sventurati detenuti.







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